FES ITALIA Europa sociale: ripresa o declino? Per un futuro sociale dell’Europa REINER HOFFMANN Luglio 2016 La UE sta affrontando la peggior crisi di fiducia e legittimità della propria storia. La crisi finanziaria ed economica è tutt’altro che finita, in parte anche per colpa della politica di austerità. Con questa politica anche il governo federale tedesco ha contribuito a trasformare una crisi economica in una pesante crisi sociale per molte parti d’Europa. La risposta coincide con un’Europa più sociale e coesa. Esiste un modello sociale europeo incentrato sui sistemi di sicurezza sociale, sulle condizioni lavorative definite per legge e dai contratti collettivi, sui diritti di partecipazione e codecisione dei lavoratori, sul dialogo sociale per equilibrare gli interessi fra capitale e lavoro e sulla prestazione di servizi pubblici d’interesse generale. Dagli allargamenti degli ultimi anni sono aumentate le differenze nella capacità d’integrazione economica e nella volontà d’integrazione politica. A queste si sono aggiunti gli errori dell’Unione monetaria europea. Venuta meno la possibilità di aggiustare i tassi reali di cambio all’interno dell’UEM, la pressione alla svalutazione interna è stata drasticamente aumentata, concentrandosi sui costi del lavoro e degli oneri sociali. Se l’Europa intende riconquistare la fiducia dei suoi cittadini, la UE deve finalmente dare al primato della politica la precedenza sul primato del mercato, ponendo la coesione e la democrazia sociale al centro della politica. Solo con un persistente miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei cittadini e con un rafforzamento del processo democratico della UE, non certo riducendo gli standard lavorativi e sociali, sarà possibile riconquistare la fiducia delle persone nell’Unione Europea.
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Europa sociale: ripresa o declino? : per un futuro sociale dell'Europa
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